Il lago del Sorapiss è uno di quei luoghi che si riconoscono al primo sguardo: un'acqua di un turchese lattiginoso, quasi irreale, chiusa tra ghiaioni chiari e le pareti del massiccio del Sorapiss, dominate dalla sottile guglia del Dito di Dio. Il lago si trova a poco più di 1.900 metri di quota, accanto al Rifugio Vandelli, e si raggiunge solo a piedi. Il sentiero più frequentato parte dal Passo Tre Croci, sulla strada che collega Misurina a Cortina d'Ampezzo.
Come arrivare al Passo Tre Croci da Auronzo
Da Auronzo di Cadore si sale in auto verso Misurina e si prosegue in direzione Cortina fino al Passo Tre Croci, a circa 1.805 metri di quota. In linea d'aria il lago del Sorapiss dista dal paese circa 17 chilometri, ma la strada è sensibilmente più lunga e d'estate può essere trafficata. Al passo ci sono aree di sosta lungo la strada, che nelle giornate di alta stagione si riempiono molto presto: partire di buon mattino è il consiglio numero uno. Informatevi anche sugli autobus di linea estivi che transitano per il passo.
Il sentiero 215: com'è davvero
Dal Passo Tre Croci si segue la segnaletica per il Rifugio Vandelli e il lago, lungo il sentiero CAI 215. Il percorso si può dividere in tre parti:
- Il bosco: il primo tratto attraversa un bel bosco con pendenza moderata e saliscendi, su un sentiero largo e ben tracciato.
- Le cenge: superato il bosco, il sentiero corre a mezza costa sotto le pareti. Qui si incontrano i passaggi più delicati: una cengia stretta ed esposta attrezzata con un cavo metallico per aggirare uno sperone roccioso, alcuni tratti con grate e scalette metalliche e punti in cui può servire appoggiare le mani.
- L'ultimo chilometro: è il tratto più faticoso, per la salita e per il terreno più tecnico, fino al rifugio e poi, in pochi minuti, alla riva del lago.
Per la salita si calcolano in genere poco meno di due ore, e un tempo simile per il ritorno lungo lo stesso sentiero. Considerando soste e affollamento nei passaggi stretti, conviene dedicare all'escursione buona parte della giornata. Il dislivello complessivo non è enorme, ma la lunghezza e i tratti esposti la rendono una gita per escursionisti con un minimo di esperienza, non una passeggiata.
Al lago: rispetto e buon senso
Il lago del Sorapiss è diventato negli ultimi anni una meta estremamente frequentata, tanto che nei giorni di punta si contano migliaia di visitatori e gli stessi gestori del rifugio hanno chiesto misure per limitare gli accessi. Per questo è ancora più importante comportarsi bene: riportate a valle tutti i rifiuti, non fate il bagno nel lago, restate sui sentieri e non cercate inquadrature su massi instabili. Prima di partire, verificate sui canali ufficiali eventuali nuove regole di accesso o limitazioni introdotte per la stagione.
Quando andare
Il periodo migliore va in genere dall'inizio dell'estate all'autunno, quando il sentiero è libero dalla neve; il colore del lago cambia con la luce e con la stagione, ed è spesso più intenso nelle ore centrali di giornate limpide. I mesi di luglio e agosto sono i più affollati: se potete, preferite i giorni feriali, l'inizio dell'estate o settembre. D'inverno il percorso è innevato e riservato a chi ha attrezzatura ed esperienza adeguate.
Dopo l'escursione
Scendendo al Passo Tre Croci, siete a pochi chilometri sia da Cortina d'Ampezzo sia da Misurina: potete concludere la giornata con una passeggiata in centro a Cortina o con un giro sulle rive del lago di Misurina, prima di tornare ad Auronzo a riposare le gambe.
Riposare le gambe dopo il Sorapiss
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